di:

Agnese Milani (TCIO Milano), Alessandra Rizzi (TCIO Milano), Marta Marella(TCIO Milano), Melissa Mazzaferro(TCIO Milano), Nicola Di Maio(TCIO Milano), Viviana Panceri(TCIO Milano),

Dr Matteo Annoni (GAL-lab Lissone).

 

INTRODUZIONE

Nella sua proposta di assistenza multidisciplinare alla ginnasta femminile di alto livello, il GAL-lab ha coinvolto, in questi ultimi anni, tutte le discipline e le branche di pertinenza sanitaria che potessero meglio integrarsi e offrire un contributo significativo al mantenimento della salute delle atlete, con l’ambizioso, ma assai concreto obiettivo di offrire risorse di prevenzione e cura complete e personalizzate secondo quelli che sono i tre punti cardine che abbiamo sempre considerato imprescindibili:

  • Benessere FISIO-MECCANICO     (Osteoarticolare)
  • Benessere FISICO- BIOLOGICO   (Endocrino-Metabolico-Nutrizionale)
  • Benessere PSICOLOGICO

Un professionista che abbiamo ritenuto fondamentale coinvolgere nel nostro Team e nell’assistenza alle atlete di tutti i livelli è l’OSTEOPATA.

Nonostante diversi studi evidenzino che negli ultimi anni sempre più italiani decidono di rivolgersi all’osteopata, nella realtà odierna, in realtà, manca, a nostro parere, un’adeguata conoscenza del professionista e della disciplina “Osteopatia” e, di conseguenza, un corretto accesso e delle corrette indicazioni a tale importantissima pratica che non viene valorizzata come necessario.

In questo breve trattato, con l’aiuto e la collaborazione degli Osteopati dell’Istituto di Osteopatia TCIO di Milano, eccellenza scolastica e formativa, conforme ai più alti standard qualitativi d’insegnamento nell’osteopatia, (in adesione ai requisiti formativi del Registro degli Osteopati d’Italia (R.O.I.), avendo ottenuto la certificazione di qualità EN ISO 9001:2008 e la certificazione per istruzione e formazione non formale ISO 29990:2011, in conformità inoltre alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e ai criteri formativi Europei [norma CEN per osteopatia]), vorremmo dare le giuste definizioni e indicazioni per l’accesso ad una corretto percorso di diagnosi e cura osteopatica e presentare, con orgoglio, un progetto di ricerca multicentrico (per l’ambito ginnastica femminile GAL Lissone e Ghislanzoni GAL Lecco, per il canotaggio e la vela Società Canottieri Lecco, Lega Navale Italiana Sezione Mandello Del Lario) dal quale seguirà la produzione di una tesi di laurea volta a dimostrare i benefici che l’integrazione del trattamento manuale osteopatico (OMT Osteopathic Manipolative Treatement) può avere sugli atleti.

 

L’OSTEOPATIA

L’osteopatia è una medicina complementare manuale che considera l’individuo nella sua totalità, non si limita quindi a interagire soltanto con l’apparato muscolo-scheletrico come si è portati a pensare ma persegue una valutazione funzionale globale che coinvolge la componente strutturale, viscerale, fasciale e cranio sacrale, non come somma delle singole parti ma come unità funzionale.

L’osteopatia non si avvale di alcun tipo di strumentazione, ma attraverso il “trattamento manipolativo osteopatico (OMT)”, definito dal Glossario Della Terminologia Osteopatica come l’applicazione manuale di forze guidate da parte di un Dottore Osteopata (DO), regola in senso migliorativo le normali funzioni fisiologiche del corpo e ripristina e mantiene l’omeostasi alterata da una disfunzione somatica.

L’Omeostasi rappresenta la stabilità dei sistemi fisiologici che mantengono la vita e controlla i “punti di regolazione” del corpo: glucosio, ossigeno ematico, pH sanguigno. Il processo dell’Omeostasi può solo aggiustare i punti di regolazione nel corpo, entro il regno di un continuum normale. Eventi che sono importanti o prolungati spostano l’organismo dalla risposta omeostatica ad un insieme ausiliare di processi adattativi (Sterling e Eyer, 1988).

La salute quindi è letteralmente uno stato di equilibrio instabile delle funzioni fisiologiche, che però deve rimanere entro un certo margine di tollerabilità; se questo viene oltrepassato si manifestano i sintomi della malattia e la rottura dell’equilibrio omeostatico.

L’osteopatia può aiutare nel ritrovare e mantenere l’omeostasi attraverso l’ intervento sulla struttura corporea, riportando, attraverso il trattamento manuale (OMT) la simmetria tra le varie aree del corpo, e andando quindi a rimuovere gli impedimenti a quello che è un ottimale svolgimento delle funzioni organiche.

L’OMT, con l’obiettivo di ripristinare gli equilibri alterati, utilizza tecniche manipolative dirette a diversi distretti (articolare, mio-fasciale, viscerale, cranico) fondamentalmente attraverso un duplice intervento:

  1. mettendo il corpo nelle migliori condizioni per attuare gli scambi fluidici e quindi assicurando una più efficiente irrorazione arteriosa, un miglioramento del drenaggio venoso e linfatico;
  2. ripristinando attraverso la manipolazione della colonna vertebrale, la corretta posizione delle vertebre in ‘disfunzione’, con conseguente miglioramento della funzione del nervi spinali e degli organi che essi controllano.

 

 

 

OSTEOPATIA E SPORT

Lo sportivo agonista moderno sottopone il proprio corpo ad un notevole stress psicofisico continuativo, solitamente con tendenza all’”OVER”, alterando l’omeostasi dell’organismo, compromettendo, a volte irreparabilmente, le proprie condizioni di salute e aumentando il rischio di infortuni con conseguenti lunghi ed inefficaci periodi di recupero. Nell’ambito di un team di professionisti che prestano assistenza agli atleti sia per la prevenzione e cura degli infortuni, sia per il mantenimento di una condizione di salute ottimale che permetta di svolgere attività sportiva in condizioni fisiche e mentali adeguate all’ottenimento e al miglioramento delle performances, l’Osteopata assume un ruolo assolutamente interessante e la capacità dell’osteopatia di mantenere o ripristinare gli equilibri omeostatici con il trattamento manuale (OMT) risulta molto importante e perfettamente e necessariamente da integrare in un approccio multidisciplinare.

È da queste premesse che nasce il progetto di tesi sperimentale osteopatica in ambito sportivo dal titolo:

“Effetto del trattamento manipolativo osteopatico sulla prevenzione e sullo stress psicofisico in atleti agonisti”.

I pazienti inclusi nello studio, verranno suddivisi in due gruppi di trattamento, in modo casuale tramite un software (per garantire validità scientifica):

– un gruppo riceverà trattamento osteopatico, tre questionari e un diario;

– un gruppo riceverà solo tre questionari e un diario (gruppo di controllo).

Gli atleti verranno trattati per un periodo di circa tre mesi con sedute ogni 7/15 giorni per un totale massimo di 10 sedute.

Lo studio consentirà di verificare l’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico sul mantenimento delle condizioni di salute, sulla prevenzione degli infortuni e sulla gestione dello stress psicofisico.

 

Non appena disponibili, i risultati della ricerca verranno condivisi e sviluppati in modo da poter proporre un ulteriore strumento di assistenza, prevenzione e cura per gli sportivi e per le atlete praticanti ginnastica artistica femminile che si inseriscano come elemento importantissimo nei protocolli già esistenti e che stanno dando ottimi risultati.

In ultimo, ma non per importanza, è doveroso e importantissimo rimarcare come, ancora una volta, la disponibilità, la volontà di innovare e di anteporre sempre il benessere e la salute delle ginnaste dello staff tecnico delle società GAL Lissone e Ghislanzoni-Gal Lecco e dei relativi dirigenti e Presidenti, abbia permesso di valorizzare ulteriormente la nostra attività di assistenza e cura.

Un ringraziamento sentito all’Istituto T.C.I.O. di Milano e al dott.  Fausto Spaziante Osteopata, vice direttore didattico e responsabile di tirocinio e clinica, coordinatore e docente di osteopatia integrata, per aver proposto un gruppo di giovani laureandi osteopati, appassionati e motivati, in perfetta linea di pensiero GAL-lab e per aver costruito una solida base di collaborazione.

 

 

LETTURE CONSIGLIATE:

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