GRAZIE SOFY, PER TUTTO QUELLO CHE CI HA DATO, CIO’ CHE CONTINUI A DARCI E PER TUTTO QUELLO CHE CONTINUEREMO A VIVERE INSIEME.❤

UN GRAZIE IMMENSO DALLA TUA GAL

Vi lasciamo con le splendide parole che la nostra Sofy ha dedicato alla ginnastica e ad ognuno di noi.

❤️ Ti vogliamo bene ❤

Cara ginnastica,
Mi sono presa del tempo per scriverti questa lettera, per trovare le parole giuste anche se, sono fermamente convinta che parole giuste non ce ne siano.
Sono entrata in una palestra quando ancora non sapevo scrivere il mio nome. Piccola, vivace, iperattiva e con tanto bisogno di stancarmi per riuscire a dormire e a far dormire i miei genitori. Ho capito velocemente che il nostro percorso però non si sarebbe limitato solo ed esclusivamente a quello. Appena si è presentata l’occasione di scegliere tra te e il nuoto (con tutto rispetto per quest’ultimo) non ho esitato un secondo. E oggi a distanza di 15 anni, sono sicurissima che non avrei potuto fare scelta migliore. Ne abbiamo fatta di strada insieme. Dai primi ostacoli alle difficoltà che sembravano insormontabili. Dalle piccole vittorie a quelle che mi hanno reso soddisfatta e fiera di me stessa. La prima gara che portava con sé quelle nuove sensazioni, la prima coppa completamente inaspettata, i miglioramenti continui, l’esordio nella massima serie e poco dopo l’onore di indossare la maglia dell’Italia.
Con te ho capito cosa significa rispettare le regole, essere diligente, fare sacrifici, impegnarsi, fare fatica, lavorare a testa bassa e far parte di una squadra. Ho capito cosa significa non mollare mai, perseverare, avere forza di volontà, superare le proprie paure. Con te sono cresciuta, maturata e sono diventata la persona che sono oggi. Diciamo che non ti sei risparmiata in niente quando si parlava di infortuni e difficoltà. Mi hai fatto male, parecchio male, tante volte. Arrivavi nel momento più sbagliato, quando tutto sembrava andare per il verso giusto, quando ero all’apice delle mie forze. Tu arrivavi e mi facevi cadere. E io mi rialzavo, continuavo a farlo, ogni volta. Con il sorriso, la voglia di farcela, con la voglia di dimostrare a me stessa che avrei superato qualsiasi cosa e sarei andata avanti.
Eppure, nonostante tutto, a distanza di tempo, ti dico grazie perché senza tutto questo non sarei Sofia. Non sarei io. È doloroso, come tutte le grandi storie d’amore quando finiscono. La verità è che io non sarei mai stata pronta a lasciarti, ma ora è giusto che io pensi alla mia salute. Ti ho dedicato tutto, ma adesso la mia schiena ha bisogno di fermarsi qui. Mi mancherai. Mi mancherà svegliarmi con i muscoli doloranti, mi mancherà entrare in palestra alle 8.15 della mattina, vedere le mie compagne e capire che quella giornata sarà speciale perché sarà con loro. Mi mancherà sporcarmi di magnesia, mettere i paracalli, i polsini, la panciera. Mi mancherà mettere il body, quanto mi mancherà. È sempre stato il mio vestito preferito, la mia seconda pelle. Mi mancherà quella sensazione di libertà e potenza che si ha al corpo libero, la velocità e la forza del volteggio, la resistenza e il timore delle parallele, la paura e l’eleganza della trave. Mi mancheranno le luci, il pubblico, il profumo di un palazzetto. Mi mancheranno le gare. La Serie A in particolar modo. Le gambe che tremano, il cuore in gola, i brividi. La musica nelle orecchie per caricarti, l’adrenalina, l’ansia, le numerosissime emozioni. Il saluto prima dell’esercizio, il tifo delle mie compagne, le mie urla per loro, gli abbracci, i pianti, i sorrisi. Mi mancherà tutto di te, ogni minimo particolare.
Con quella polvere di magnesio che rende tutto più magico entri in punta di piedi nella vita di una ginnasta, ma poi resti e non te ne vai più. Anche dopo anni e anni tu sei lì, rimani. Potrei stare per ore e ore a parlare di te, ci sarebbero così tante cose da dire.. Tranquilla però, questo non è un addio, mi dovrai sopportare ancora, magari in un’altra veste o magari chissà.. Una cosa di cui sono certa però è che tu, così maledettamente complicata, avrai sempre un posto d’onore nel mio cuore. Per sempre grata e innamorata di te. Con tutto l’amore e l’affetto che possiedo,
Sofia

A tutta la Gal Lissone e in particolar modo al mio presidente Roberto. Mi avete accolta quando avevo solo 3 anni e mi avete accudita, protetta, amata e cresciuta in tutti questi anni. La Gal è sempre stata la mia seconda famiglia e quella palestra la mia seconda casa. Chi mi conosce sa quanto io sia legata a questa società che avrà sempre un pezzo del mio cuore. Grazie grazie davvero.

Alla mia famiglia che c’è stata in ogni occasione, mi ha sempre sostenuto e supportato in ogni mia scelta. Grazie per tutti i vostri sacrifici, per essermi stati accanto nei momenti di sconforto (posso solo immaginare quanto sia stato brutto per voi), per aver gioito e pianto con me. Grazie perché avete sempre creduto in me e avete sempre cercato, in un modo o nell’altro, di farmi fare ciò che più amo.

A Stefano che mi ha salvato. In questi ultimi tre anni sei stato la mia roccia, la mia spalla su cui piangere e un sorriso complice con cui ridere. “Penso che la stessa vita di passione e sacrifici che da sempre viviamo sia, forse, parte della nostra sintonia e del nostro appartenerci e completarci” e questa tua frase amore mio non potrebbe essere più vera. Grazie di tutto.

Alle mie compagne. Tutte, dalla prima all’ultima. Dalle più piccole alla più grandi. Grazie perché siete state le compagne di viaggio migliori che potessi desiderare. Ne abbiamo passate di tutti i colori insieme e non scorderò nulla. Mi porto tutto dentro, per sempre. Quando vivi un percorso come questo fianco a fianco si crea un legame indescrivibile. Grazie, vi voglio bene.

Ai miei allenatori. Tutti quelli che ci sono stati e che, in qualche modo, chi più e chi meno, hanno contribuito alla mia crescita atletica e personale. Grazie a Claudia e Rodica e un grazie speciale ad Anna, Anton, Marta e Stefania che, soprattutto in questi ultimi anni, mi sono stati accanto come non mai. Se oggi sono quella che sono è anche merito vostro.

Ai miei fisioterapisti Marco e Fabio che con i loro modi garbati, la loro educazione, il loro impegno e la loro professionalità si sono occupati dei miei infortuni. Grazie perché siete stati molto più che dei semplici fisioterapisti. Sapete già il bene che vi voglio. Grazie anche a tutto lo staff synlab per il prezioso aiuto.
A Matteo che con le sue competenze e la sua premura si prende cura dei suoi atleti. Anche se le nostre strade si sono divise, sei sempre stato pronto a tendermi la mano e ad incoraggiarmi. Grazie.

A Federico, il mio mental coach, che mi ha fatto scoprire il magico mondo della mente umana che è l’arma più potente che esista. Grazie perché ho capito quanto sia importante credere in sé stessi. Ho capito quanto il nostro cervello, se allenato, sia in grado di fare cose straordinarie. Grazie per avermi fatto appassionare, ancora di più, a questa scienza.

Ai miei amici che non mi hanno mai lasciata sola. Grazie perché siete la cosa più bella e preziosa che mi potesse capitare. Grazie perché so che ci siete. La ginnastica mi ha regalato voi, persone che saranno importanti per il resto della mia vita. Vi voglio bene.

E infine, a voi. A voi che mi siete sempre stati accanto, nonostante tutto quello che mi è accaduto. Grazie perché non è per niente scontato avere delle persone che ti sostengono indipendentemente da quello che succede. Grazie perché siete speciali, vi voglio bene.